Dalla personalizzazione dell’offerta alla prevenzione delle frodi, dallo sviluppo prodotto alla gestione del magazzino, l’intelligenza artificiale è sempre più diffusa nel commercio digitale. E il settore sta transitando rapidamente dalla fase di sperimentazione a quella di adozione strutturata, con l’AI che interviene trasversalmente su tutta la catena del valore. È quanto emerge da un ciclo di incontri e paper tematici realizzati da Netcomm tra il 2025 e il 2026, che hanno coinvolto imprese, agenzie, esperti accademici e technology provider.

Tra i trend più rilevanti spicca l’evoluzione dell’esperienza d’acquisto: il motore di ricerca tradizionale lascia progressivamente spazio a un modello conversazionale, in cui il consumatore dialoga con interfacce intelligenti anziché navigare cataloghi. Si afferma così lo scenario dell’“Agentic Commerce”, con agenti AI in grado, su delega dell’utente, di scoprire prodotti, negoziare e completare acquisti interagendo direttamente con le piattaforme aziendali.

Sul fronte dei pagamenti, questa trasformazione è già in fase di standardizzazione. Alcuni player del settore stanno collaborando alla definizione del protocollo AP2 (Agent Payments Protocol), pensato per garantire transazioni sicure tra macchine attraverso sistemi di delega crittografica. Parallelamente, modelli di intelligenza artificiale predittiva operano già in tempo reale per individuare transazioni fraudolente durante la fase di autorizzazione.