“L’Intelligenza Artificiale è uno strumento straordinario, ma è pur sempre una tecnologia progettata dagli esseri umani. Sono le persone a costruire gli algoritmi, a scegliere i dati con cui addestrarli e a stabilire quali obiettivi devono perseguire”.

A spiegarlo è uno dei più eminenti scienziati italiani e internazionali in campo matematico. E, tanto per restare tra i numeri, è bene ricordare che il professor Alfio Quarteroni è il numero 1 in Italia nel settore, e il numero 48 nel mondo, secondo i dati di Top Mathematics. Il suo libro più recente, dal titolo “L’Intelligenza Creata: l’AI e il nostro futuro”, pubblicato da Hoepli, è già un successo.

Laureato in Matematica presso l’Università di Pavia e dottore honoris causa in Ingegneria Navale presso l’Università di Trieste, professore emerito presso il Politecnico di Milano e l’EPFL di Losanna, è fondatore e presidente di MOXOFF. Quarteroni è stato anche professore ordinario al Politecnico di Milano e la University of Minnesota a Minneapolis, negli Usa, oltre che ricercatore presso il CNR e l’Università P&M Curie di Parigi. Ed è stato anche visiting scientist presso il Centro della NASA di Langley, nel Maryland, da sempre il più importante centro nevralgico di calcolo per missioni spaziali. Tra i molti campi di ricerca di modellazione di calcolo nei quali ha conquistato rinomanza mondiale c’è anche l’ottimizzazione di imbarcazioni, come quelle della Coppa America di vela, e in settori come la medicina e la chirurgia. L’abbiamo intervistato in occasione della “Festa della Matematica” di Torino, organizzata da Fondazione Lagrange.