Superbonus ancora nel mirino. Sta per partire un'ondata di controlli a tappeto, 45mila lettere dall'Agenzia delle Entrate per far luce su alcuni casi tra i più controversi tra quelli che riguardano lo sciagurato bonus edilizio grillino. I furbetti rischiano multe salatissime.
Dietro l’operazione c’è un quadro che emerge dai primi accertamenti: su 3.500 verifiche concluse entro fine 2025, circa 1.550 immobili presentano irregolarità catastali. In sostanza, quasi un’abitazione su due tra quelle esaminate necessita di una sistemazione della propria posizione. L’obiettivo dell’amministrazione finanziaria è duplice: individuare fabbricati non censiti e controllare che gli edifici ristrutturati siano stati correttamente aggiornati negli archivi.
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Le comunicazioni inviate rappresentano un invito alla compliance, ovvero alla regolarizzazione spontanea. I destinatari sono proprietari che hanno usufruito di agevolazioni edilizie senza adeguare la rendita catastale, elemento fondamentale sia per il calcolo delle imposte sia per l’identificazione degli immobili. L’adeguamento si rende necessario soprattutto nei casi in cui gli interventi abbiano incrementato il valore dell’immobile, ad esempio grazie a un miglioramento energetico o a un ampliamento. I numeri delle verifiche raccontano una situazione articolata: poco più di 1.050 immobili sono già stati messi in regola, circa 900 non richiedevano alcun aggiornamento, mentre per circa 1.500 unità è stata accertata la necessità di revisione catastale.








