Sono 12mila le lettere di compliance che stanno per essere inviate dall'Agenzia delle Entrate ai contribuenti che hanno usufruito del Superbonus e che potrebbero non aver aggiornato la rendita catastale dei propri immobili. Si tratta di comunicazioni inviate per segnalare possibili errori o omissioni nelle loro dichiarazioni fiscali. Non sono né avvisi di accertamento né richieste di pagamento, ma semplici inviti a verificare la propria posizione fiscale. In questo modo si dà ai contribuenti la possibilità di correggere gli errori per mettersi in regola volontariamente, scongiurando sanzioni più pesanti.

«L'obiettivo e quello di individuare coloro che, dopo aver beneficiato dell'agevolazione per interventi di recupero edilizio, efficientamento energetico, lavori antisismici, impianti fotovoltaici o colonnine di ricarica non hanno adeguato la rendita catastale al valore dell'immobile», spiega Michela Benna, consigliera d'amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili.

I destinatari saranno individuati in base all'incrocio dei dati delle comunicazioni delle opzioni di cessione del credito con le risultanze della banca dati catastale, verificando la presentazione della dichiarazione di variazione. «E importante sottolineare - conclude Benna - che la variazione catastale non e obbligatoria per interventi minori, come l'installazione di una caldaia o il rifacimento della copertura, mentre diventa obbligatoria per lavori rilevanti che modificano le caratteristiche e il valore dell'immobile».