L’Agenzia delle Entrate sta inviando 200.000 lettere di compliance nel biennio 2026-2027 (e oltre), di cui oltre un terzo (circa 70.000) dedicate ai bonus edilizi, con particolare attenzione al Superbonus 110%.Il focus principale è il mancato aggiornamento della rendita catastale dopo interventi di ristrutturazione che hanno aumentato il valore dell’immobile. Gli edifici coinvolti dal Superbonus superano i 500.000, ma le lettere colpiscono solo i casi di incongruenza evidente: circa 20.000 nel 2026 e oltre 50.000 nel 2027 per i bonus edilizi.

Inoltre le comunicazioni mirano soprattutto a chi ha usufruito del Superbonus 110% (spesso con cessione del credito o sconto in fattura), ma anche ad altri incentivi come bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus. Il Fisco verifica se le spese sostenute superano un rapporto logico con il valore catastale (calcolato moltiplicando la rendita per 115,5 per la prima casa o 126 per la seconda). Casi sospetti: immobili con rendita rimasta a zero nonostante lavori ingenti, o case fatiscenti trasformate in villette senza aggiornamento in catasto.

SUPERBONUS, UNO SCUDO FISCALE PER I TRUFFATI: L'ULTIMA INDISCREZIONE

Ogni giorno una nuova stortura, una nuova truffa, nello sciagurato universo del Superbonus 110% voluto da M5s e da Giuse...