Altro giro, altra truffa legata al Superbonus 110%, la sciagurata misura voluta dal M5s e da Giuseppe Conte. Stavolta a finire nel mirino della Guardia di Finanza è il Viterbese, dove un’indagine nel comparto delle ristrutturazioni e dell’efficientamento energetico ha portato a un sequestro complessivo da 180 mila euro tra crediti fiscali, disponibilità finanziarie e beni mobili.

L’operazione è stata coordinata dal Comando provinciale di Viterbo e condotta dai militari della Compagnia di Tarquinia. Al centro degli accertamenti c’è il titolare di una ditta individuale, nonché amministratore di una società edile, denunciato alla Procura di Civitavecchia con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

SUPERBONUS, UNA VALANGA DI LETTERE IN ARRIVO: CHI RISCHIA LA STANGATA

L’Agenzia delle Entrate sta inviando 200.000 lettere di compliance nel biennio 2026-2027 (e oltre), di cui oltre u...

Secondo quanto emerso, l’inchiesta è partita da due verifiche fiscali che avrebbero fatto affiorare fatture per interventi in realtà mai eseguiti, o completati solo in minima parte. Documenti, secondo gli investigatori, predisposti per certificare falsamente lo stato di avanzamento dei cantieri e consentire così la maturazione di crediti d’imposta inesistenti.