Ogni giorno una nuova stortura, una nuova truffa, nello sciagurato universo del Superbonus 110% voluto da M5s e da Giuseppe Conte. Un'onda lunga che si fa ancora sentire, eccome, e non solo sui conti dello Stato. Il punto è che spesso e volentieri a rimetterci sono anche i contribuenti, che rischiano di perdere la detrazione per irregolarità che non ha nulla a che fare con la propria condotta individuale. E proprio per questa ragione, per rimediare a questa stortura, il governo starebbe valutando una misura ad-hoc.
Sul tavolo dell’esecutivo prenderebbe infatti forma l’ipotesi di uno scudo fiscale destinato a chi ha aderito all’agevolazione senza aver commesso illeciti, ma si trova oggi nel mirino dei controlli. L’idea è intervenire nei casi in cui l’Agenzia delle Entrate contesti difformità emerse successivamente, con il rischio concreto di vedersi revocare il beneficio e di dover restituire somme già portate in detrazione.
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La norma, ancora in fase di definizione tecnica, punterebbe a tutelare i contribuenti in buona fede, delimitando con chiarezza il perimetro di applicazione. Resterebbero fuori, in modo esplicito, le ipotesi di frode o di utilizzo consapevolmente indebito del credito.







