Estetica pop, ironia e forti messaggi sociali uniti da un linguaggio visivo immediato e provocatorio. Fondatore di Brutto Studio, Marco Oggian è tra i designer italiani del momento e si distingue per lo stile audace fatto di colori saturi e forme essenziali, elaborati con una schiettezza tagliente verso la contemporaneità. Il suo lavoro ha attirato l’attenzione di brand e istituzioni culturali - non ultimo il Premio Strega, per cui ha illustrato il manifesto della prossima edizione - rendendolo una figura chiave per comprendere come il design contemporaneo sappia essere insieme comunicazione commerciale e strumento critico.

Com’è avvenuto il matrimonio professionale con lo Strega?

«A ottobre mi è arrivata una mail da Stefano Petrocchi, il direttore della Fondazione: uno si immagina una certa aulicità in certe cose, ma è stato molto normale. C’è stata subito intesa. Il mio linguaggio li ha convinti perché è molto didascalico, ho reinterpretato il manifesto in modo democratico».

Lei legge?

«Non molto in realtà, più giornali che libri».