AMonterosso Grana, il sindaco ha chiesto alle maestre di non far cantare Bella Ciao ai bambini delle elementari alle celebrazioni del 25 aprile. Motivo: la canzone sarebbe «divisiva» e «strumentalizzata» dalla politica. Le insegnanti hanno protestato, parlando di censura. La dirigente scolastica ha difeso il valore didattico e storico del brano.
LA POLEMICA NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONE
Il sindaco agli alunni: “Non cantiamo Bella Ciao, è divisiva”. E la scuola protesta: “È censura”
Ha ragione il sindaco: Bella Ciao è divisiva. Ma sbaglia completamente a trarne le conseguenze. Quella canzone divide, sì, ma divide esattamente chi deve dividere: separa chi ha combattuto per la libertà da chi non lo ha fatto. Separa i partigiani dai fascisti, chi ha scelto di resistere da chi ha scelto di collaborare o di stare a guardare. Questa non è una divisione da superare o da nascondere ai bambini. È la spina dorsale morale di una nazione che si è rifondata su quella scelta.
L’INTERVISTA












