Carlo Nordio non le manda a dire a Debora Serracchiani. Al centro la grazia a Nicole Minetti. "Prima di chiedere le mie dimissioni l'onorevole Serracchiani avrebbe dovuto rileggere, visto che è laureata in giurisprudenza, l'articolo 681 del codice di procedura penale, sui provvedimenti relativi alla grazia", tuona il ministro della Giustizia. Poco prima, la deputata e responsabile Giustizia del Pd, ne ha invocato le dimissioni.

"Cosa sta aspettando Giorgia Meloni a far fare un passo indietro al ministro Carlo Nordio? Non c’è più tempo da perdere: la sua permanenza al Ministero della Giustizia si sta rivelando estremamente dannosa e il dicastero appare privo di guida e controllo - attacca invece la dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd - Quanto sta emergendo è di una gravità inaudita. La grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali. Il caso Minetti rappresenta un fatto senza precedenti, con un supplemento di analisi richiesto dal Quirinale che segnala un livello di approssimazione e sciatteria a via Arenula mai visto prima", sono state le parole della dem.

NICOLE MINETTI, IL MINISTERO AVVIA GLI ACCERTAMENTI CHIESTI DAL COLLE: PRIMI ESITI TRA 24 ORE