Milano, 27 apr. (askanews) – L’ex senatore Marcello Dell’Utri e sua moglie Miranda Ratti finiscono sotto processo per la vicenda delle presunte donazioni per circa 42 milioni di euro ricevute da Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il gup di Milano che ha disposto il rinvio a giudizio della coppia accogliendo la richiesta della procura.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Dell’Utri avrebbe omesso di comunicare le somme ricevute da Berlusconi in violazione della normativa antimafia, che impone ai condannati per reati di mafia di segnalare variazioni patrimoniali rilevanti. Da qui l’accusa di intestazione fittizia di beni contestata a Dell’Utri e alla moglie. Accusa che – spiegano ad askanews qualificate fonti legali – non riguarda l’intero ammontare della donazione, ma una somma complessiva pari a 10 milioni e 840 mila euro già sottoposta a sequestro preventivo.
Il procedimento – inizialmente aperto dai pm della procura di Firenze, convinti che quei versamenti fossero serviti a “comprare” il silenzio dell’ex senatore su presunti rapporti tra Berlusconi e la criminalità organizzata – fu trasferito a Milano nel marzo 2025 per competenza territoriale, dopo un’eccezione sollevata dalla difesa e accolta dal giudice.










