Sono stati mandati a processo a Milano, l'ex senatore di Fi, Marcello Dell'Utri, e la moglie Miranda Ratti per la vicenda delle presunte donazioni per circa 42 milioni di euro, in otto bonifici, ricevute da Silvio Berlusconi e che Dell’Utri non avrebbe mai dichiarato. Per questo era stato indagato per aver violato la normativa antimafia.
A deciderlo è stata oggi la gup Giulia Marozzi. La prima udienza si terrà il prossimo 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Su una parte delle donazioni è scattata la prescrizione.
Nel marzo 2025 il caso era stato trasferito da Firenze a Milano per competenza territoriale in base a una eccezione sollevata dai difensori Francesco Centonze e Filippo Dinacci.
Condannato definitivamente per concorso in associazione mafiosa, Marcello dell’Utri ha l’obbligo per legge di comunicare le sue variazioni patrimoniali. E così, nell’ambito dell’inchiesta che lo vedeva indagato a Firenze per strage e associazione mafiosa, i magistrati avevano rilevato che nell’arco di alcuni anni l’ex senatore ha avuto un incremento patrimoniale che gli ha fatto incassare oltre 42 milioni di euro.










