Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:09
Marcello Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio a Milano per la vicenda delle donazioni ricevute da Silvio Berlusconi, per un totale di circa 42 milioni di euro. A deciderlo è stata la giudice dell’udienza preliminare Giulia Marozzi, al termine dell’udienza che ha portato al rinvio a giudizio di entrambi. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano. Su una parte delle donazioni contestate è nel frattempo intervenuta la prescrizione. Il procedimento approda così nel capoluogo lombardo dopo il trasferimento per competenza territoriale disposto nei mesi scorsi da Firenze a Milano. Nel marzo 2025,la giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Firenze, Anna Liguori, che aveva accolto l’eccezione sollevata dai difensori di Dell’Utri, gli avvocati Francesco Centonze e Filippo Dinacci.
Secondo la linea difensiva, “il procedimento a carico di Marcello Dell’Utri è da svolgersi a Milano, luogo di residenza del nostro assistito e luogo dove sarebbero state commesse le condotte contestate dalla procura”. Gli avvocati avevano inoltre sostenuto che “questo procedimento è radicato a Firenze solo per la contestazione di aggravante delle stragi”, escludendo quindi una connessione diretta con l’inchiesta ancora aperta dalla Direzione distrettuale antimafia fiorentina sui presunti mandanti esterni delle stragi del 1993, nella quale Dell’Utri risulta indagato. Ma l’esclusione dell’aggravante mafiosa già operata dal gup fiorentino ha mutato il quadro accusatorio, slegandolo dalle stragi e il procedimento è stato trasferito nel capoluogo lombardo dove risiede l’ex senatore.










