Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi si dice disponibile a incontrare l'Arcivescovo di Capua e Caserta, Pietro Lagnese, dopo l’appello pubblico contro il progetto di CPR presentato questa mattina in conferenza stampa al Centro Fernandes di Castel Volturno, con la partecipazione di vescovi, sacerdoti e soprattutto di numerosi rappresentanti delle associazioni che da anni lavorano sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti.

Cpr a Castel Volturno, la Campania dice no: appello al governo. Vescovo Caserta: offesa alla dignità

di Raffaele Sardo

Ad annunciarlo è il deputato della Lega Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale del partito in Campania, che ha sentito telefonicamente il ministro dopo la conferenza stampa. “Ascoltiamo sempre con molto rispetto le parole dell'arcivescovo. Con la Chiesa, che ha a cuore gli ultimi e le comunità, il confronto è sempre aperto e anzi necessario. Per questo, poco fa, ho sentito il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha confermato la sua piena disponibilità a un incontro con l'arcivescovo Lagnese, per illustrare nel merito un progetto che è a favore del territorio e delle comunità locali”.

Zinzi ha poi difeso il progetto del CPR: “Il CPR di Castel Volturno non è uno slogan, ma uno strumento previsto dalla legge per rendere effettivi i provvedimenti di espulsione. I CPR non risolvono da soli il fenomeno migratorio, ma senza CPR i rimpatri diventano di fatto impossibili”. E ha precisato: “Il CPR non riguarda chi viene in Italia per lavorare e integrarsi, ma esclusivamente persone prive di titolo a restare sul territorio nazionale, con priorità per i soggetti più problematici e con precedenti”. Il deputato ha concluso: “Il Governo è aperto al confronto con tutti, a partire dalla Chiesa, per garantire trasparenza e pieno rispetto della dignità delle persone. Ma una cosa deve essere chiara: la sicurezza dei cittadini non è negoziabile”.