Il presidente della regione Campania Roberto Fico lo aveva anticipato a fine maggio, durante un’assemblea nel centro Fernandes di Castel Volturno, nel casertano, tra tutte le realtà contrarie al Cpr che il ministro dell’interno Piantedosi prevede di edificare cementificando la località La Piana, zona umida di rilevante interesse naturalistico. Ieri la promessa è diventata realtà sotto forma di una nuova Zona a protezione speciale: comprende «aree agricole interne Castel Volturno e Cancello Arnone», si estende per 4.028 ettari e include i terreni dove il governo vorrebbe edificare il Cpr.

La speranza della giunta campana, che ha fatto sua la proposta iniziale avanzata dall’associazione ornitologica per gli studi nell’Italia Meridionale (Asoim) e dall’associazione Elsa, è che la Zps possa aiutare a bloccare il progetto di cementificazione che è previsto dal bando di 43 milioni di euro pubblicato da Invitalia circa due mesi fa. In base al decreto Cutro, i Cpr sono equiparati a strutture per la difesa nazionale. Significa che per costruirli sono ammesse una infinità di deroghe alle norme paesaggistiche, urbanistiche e ambientali. Tuttavia certamente l’iniziativa della giunta Fico pone un altro ostacolo, insieme alla mobilitazione di centinaia di associazioni, dei vescovi e dei parroci, ai propositi governativi.