L'invio delle fatture da parte della Svizzera per le prestazioni sanitarie dei ragazzi presi in carico dalle strutture elvetiche dopo la tragedia di capodanno a Crans-Montana "è stato sicuramente un errore grossolano, un'azione sbagliata sotto tutti i punti di vista: è un problema di natura etica.

Qui siamo di fronte ad una strage che, lo sanno tutti, doveva e poteva essere evitata" con dei soccorsi "che non sono stati particolarmente efficaci ed efficienti".

Lo afferma l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

"Abbiamo visto molti ragazzi che sono stati soccorsi fuori da quel luogo maledetto da dei passanti o addirittura dai genitori - aggiunge -. Qui non ha funzionato nulla come un orologio svizzero, qui è stato tutto sbagliato dall'inizio alla fine e quindi credo che per pudore, per educazione e per correttezza potevano benissimo astenersi da fare questa manovra assolutamente inaccettabile".

Ad ogni modo, anche se la speranza è che questa polemica "si spenga" il prima possibile, "loro possono fare quello che vogliono, è chiaro, ma noi non abbiamo la minima intenzione di pagare alcunché" sottolinea Bertolaso, ricordando che "questo dovrà essere un problema che dovrà anche essere affrontato a livello di questa fondazione che il governo svizzero ha voluto istituire nell'ambito della quale io sono presente perché sono stato designato da tutti i parenti delle vittime e dei feriti".