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26 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:15
La Svizzera insiste e lancia anche una provocazione all’Italia sul caso delle fatture dei giovani curati negli ospedali elvetici dopo il devastante incendio del Constellation di Crans-Montana. La disputa diplomatica si è irrigidita ulteriormente nelle ultime, trasformandosi in un caso politico e istituzionale a tutto campo, con accuse incrociate, richiami alle convenzioni internazionali e tensioni anche sul piano umano.
La posizione italiana è stata ribadita con fermezza dall’ambasciatore a Berna Gian Lorenzo Cornado: “Non pagheremo né ora, né mai queste fatture, qualora arrivassero al ministero della Salute l’Italia le rimanderà indietro”. Il diplomatico ha sottolineato come il sistema di cooperazione sanitaria tra Paesi europei non possa essere applicato in questo caso senza tener conto del contesto dell’incidente: “Ricordiamo che noi abbiamo aiutato il Canton Vallese mandando un elicottero della Protezione civile, trasportando e ricoverando per mesi pazienti svizzeri al Niguarda e non abbiamo chiesto nulla. Pretendiamo reciprocità e non c’è nulla da negoziare”.














