Tutto avviene in pochi secondi. Ogni azione si svolge fluida, precisa, senza sbavature. L'auto, una Xpeng P7 Ultra, avanza nella corsia di sorpasso quando all'improvviso mette la freccia, rallenta con decisione e poi svolta rapidamente a destra tagliando di netto tre corsie per imboccare la via laterale, dove si inserisce quasi con spacconeria. Seduto al posto del guidatore, durante il test drive guardo divertito lo sterzo ruotare da solo, mentre il nuovo sistema di guida autonoma VLA 2.0 pilota l'auto nelle vie di Pechino, e devo ammettere che sono stupito: lo sono anche se la svolta appena compiuta era una manovra prevista, ampiamente anticipata dal percorso impostato sul navigatore; anche se, prima di cambiare direzione, il sistema aveva anche attivato la telecamera posteriore per mostrare sullo schermo al centro del cruscotto che non ci seguiva nessuno. Aspettavo la svolta, insomma, e ciononostante la manovra è stata sorprendentemente repentina, netta, in qualche modo dotata di «personalità", quasi come se l'AI alla guida avesse voluto mostrarci con un certo orgoglio le doti dinamiche della potente auto full electric. Impossibile non assaporare il contrasto con lo stile di guida mostrato fino a quel momento, morbido e scorrevole come quello di uno chauffeur al volante di una Rolls-Royce.