C’era una volta l’automobile che, partendo da un segno su un pezzo di carta, prendeva pian piano forma e poi, dopo una gestazione di anni, arrivava su strada. La XPeng P7+ è diversa perché è stata sviluppata in soli 11 mesi e il proprio seme, cresciuto nel terreno di una moderna tech company, è una piattaforma elettronica e robotica intorno alla quale è stata plasmata un’automobile. E – va detto – una bella automobile, dallo stile pulito e che risponde a solidi principi tecnici riuscendo a contemplare l’eleganza e l’efficienza di una coupé, la comodità di un’ammiraglia e lo spazio interno di una station wagon.
La XPeng P7+ è infatti una 5 porte lunga 5 metri e 7, larga 1 e 94 e alta 1 e 51 con un passo di 3 metri netti e un’aerodinamica da record (cx di 0,21). La sua struttura utilizza acciai ultra-resistenziali fino a 2.000 Mpa ed è collegata a terra attraverso raffinati cinematismi (sospensioni anteriori a doppio braccio sovrapposto e posteriori multi-link) governati dall’elettronica. Ed infine ha un bagagliaio da 573 litri che, abbattendo il sedile posteriore 40/60, diventano 1.931 trasformandosi in un buco nero in grado di ingoiare fino a 33 valige di medie dimensioni. Roba da cargo battente bandiera cinese, ma basta aprire le portiere per capire che P7+ è più una nave da crociera, capace di offrire un comfort principesco anche ai passeggeri posteriori che, oltre alla massima libertà di movimento, hanno la possibilità di regolare elettricamente lo schienale, dotato anche di riscaldamento, ventilazione e massaggio. Va da sé che di tutto questo possa godere anche chi siede davanti, in ogni caso avvolti da tinte e accoppiamenti raffinati quanto rispettosi dell’ambiente, frutto di materiali trattati senza usare acqua quali microfibra che al tatto sembra cashmere, plastiche morbide e Nappa. Al posto guida la P7+ mette a disposizione un cluster da 8,8”, un head-up display e una vera e propria poltrona, separata da quella del passeggero attraverso un massiccio tunnel ben studiato per accogliere smartphone e oggetti vari. Sono schermi anche lo specchietto centrale, quantomai necessario con un lunotto così inclinato, e anche il pannello comandi da 8” per i sedili posteriori. I comandi al volante e sulle portiere sono l’unica interfaccia fisica, il resto – compresa l’apertura del cassetto portaoggetti e la regolazione dei retrovisori – passa attraverso lo schermo centrale a sfioramento da 15,6” che è la finestra verso la specialità della casa di XPeng: l’Intelligenza Artificiale.







