Al Salone dell'Auto di Bruxelles il produttore cinese XPeng ha svelato la P7+, berlina con 500 Cv e autonomia fino a 530 km sviluppata interamente con intelligenza artificiale, che segna un nuovo standard tecnologico. E’ stata l’occasione per un confronto ad ampio raggio sul presente e il futuro del marchio e quello del contesto economico/normativo/commerciale interno con Gian Lorenzo Fea, manager di lungo corso con trascorsi importanti in Daimler, oggi responsabile di Xpeng Italia e consigliere delegato di ATFlow, la società che importa e distribuisce il brand nel nostro paese. Il suo profilo racconta già di per sé la trasformazione in atto nell’automotive: dalla pragmatica solidità ingegneristica europea all'innovazione tecnologica asiatica; un percorso professionale che riflette il passaggio da un'era a un'altra attraverso sfide concrete, soprattutto in un mercato come quello italiano in cui il legame coi marchi tradizionali è ancora fortemente radicato.
Partiamo dall’attualità e da queste sfide. Dottor Fea, lei ha la responsabilità di portare XPeng in un contesto tradizionalmente affezionato ai brand europei. Con quale strategia pensa di convincere i clienti italiani a scegliere una berlina come la P7+, sviluppata con l'intelligenza artificiale da un costruttore che arriva da un contesto così diverso dal nostro?






