Software First: questa l’iniziale definizione per la dichiarata ambizione di Xpeng, fondata nel 2014, passando all’hardware quindi alla sperimentazione di nuove forme di mobilità. Le auto elettriche sono un passo importante, ma parallelamente sviluppano anche un robot umanoide avanzato, destinato a operare in fabbrica. Non solo: entro il 2026 in Cina dovrebbe decollare (verbo non casuale) la prima auto volante biposto, a decollo verticale, specie di drone con autopilotaggio, avrebbe ricevuto oltre 4mila prenotazioni.
XPENG G6.
Per la mobilità a quattro ruote, Xpeng arriva con le idee chiare, estendendo ai nostri mercati alcuni modelli commercializzati in patria, ma pensati a livello globale. Due sport utility come apripista: G6 coupé, lunga 476 centimetri e la più spaziosa G9 da 489. Entrambe con passo di 289 a beneficio di spazi interni tra abitacoli e bagagliai: condividono infatti la tecnologia Smart electric platform architecture 2.0 in acciaio e alluminio ad alta resistenza, con architettura di ricarica a 800 Volt (come introdotta da Porsche), con predisposizione al condizionamento delle batterie con pompa di calore in caso di ricarica a corrente continua (dal 10 all’80% in soli 20 minuti con colonnine superfast).









