Applausi, una lunga ovazione e grida di giubilo hanno accolto domenica sera il termine dell'ultima recita di Lohengrin al Teatro La Fenice, diretto da Markus Stenz: così il pubblico ha reagito con entusiasmo alla notizia dell'annullamento della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale. Anche gli orchestrali visibilmente felici si sono uniti agli applausi del pubblico. Finisce dunque in modo indegno una vicenda contrassegnata da polemiche politiche feroci. Venezi è stata "licenziata" formalmente perché aveva accusato di nepotismo gli orchestrali, punto di rottura terminale.

La Rsu della Fondazione Teatro La Fenice esprime in una nota "soddisfazione per la decisione della direzione di annullare le collaborazioni con la maestra Beatrice Venezi. Si tratta di un atto doveroso nei confronti di un'Istituzione d'eccellenza e delle sue maestranze - si legge nel comunicato -, le cui professionalità sono state oggetto di dichiarazioni pubbliche gravi, infondate e lesive della dignità del lavoro".

Un risultato che, per la Rsu, "è il frutto diretto della compattezza e dell'unità dimostrata da tutte le lavoratrici e i lavoratori di ogni reparto del teatro ma anche del suo pubblico a cui siamo enormemente grati, e di una città come Venezia che lotta ogni giorno per la propria dignità". "La solidarietà di tutte le Fondazioni liriche italiane e non - prosegue la nota -, nonché delle più varie realtà culturali, ha dato alla nostra battaglia una forza che spesso ci ha commossi e che ci ha resi simbolo di un mondo che troppo spesso viene lasciato ai margini della politica del paese culla stessa del melodramma". Infine la Rsu sottolinea: "Siamo orgogliosi di non aver abbassato mai nemmeno per un secondo il nostro sguardo a conferma che la cultura e la musica non hanno colori e non temono il confronto con la verità".