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La storia documenta che il ritornello di Bella ciao fosse già stato inciso nel 1919 con il titolo Klezmer-Yiddish, grazie a un fisarmonicista ebreo
Una mattina mi son svegliata e era il 25 aprile. Non del 1945 ma del 2026, e nessuno all'orizzonte a intimare "arrendersi o perire", nessuno obbligato a scegliere da che parte stare, tanto meno a intonare "bella ciao".
Un canto che nonostante il valore simbolico non dà prova alcuna che un solo partigiano ne conoscesse una nota. Più probabile canticchiassero "ba-baciami piccina", tutt'al più "fischia il vento" sull'aria della tetra canzone sovietica Katjua rallegrata da Dori Ghezzi in Casatchok.






