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È cominciata la kermesse che include proprio tutti i gusti, da quelli che piacciono ai bambini fino ai più anziani

da Sanremo

"Signori e signore, benvenuti al Festival di Sanremo". La voce non è quella del presentatore ufficiale Carlo Conti, ma di Pippo Baudo, che quel ruolo l'ha ricoperto per ben 13 volte. Inizia così la settantaseiesima edizione della kermesse canora - con il pubblico che ritma "Pippo, Pippo!" - la prima dopo la scomparsa del grande presentatore e quindi a lui dedicata. Un omaggio non solo simbolico (che comprende anche una sua immagine sul soffitto del foyer dell'Ariston, una mostra al Forte Santa Tecla e un documentario Rai), ma anche un'eredità di visione del mondo dello spettacolo. "Se mi definiscono baudiano, nel senso di democristiano, non mi offendo, anzi per me è un vanto - spiega a proposito Conti in conferenza stampa - Il mio festival è cristiano e democratico. Cristiano per la mia modestissima fede, democratico perché è di tutti, aperto a tutti". Durante la serata omaggio anche al grande e storico maestro del Festival Peppe Vessicchio morto nel novembre 2025.