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Oggi Bella ciao è evidentemente diventata suo malgrado l'inno degli odiatori, dei terroristi, degli assassini. E su questo chi aveva il compito di custodirne valore e ricordo dovrebbe fare mea culpa

Tyler Robinson «Bella ciao» l'ha presa alla lettera: «Una mattina mi son svegliato e ho sparato all'invasor». Solo che Charlie Kirk non era per nulla un invasore, era americano come lui, giovane poco meno di lui. Certo, la pensava diversamente da lui su quasi tutto, a parte che sull'utilità delle armi, anche se con un fondamentale distinguo: Charlie sosteneva il diritto a possederle per difendersi, il secondo a usarle per primo contro bersagli inermi. Già, perché quel «Bella ciao» trovato inciso su uno dei bossoli sparati da Tyler arrestato ieri e reo confesso dell'omicidio di Charlie - dice molto su quanto pericolosa e addirittura omicida possa essere la retorica partigiana e la conseguente perenne caccia al (fantasma) fascista.