La redazione di via Varese, con Piero Ottone a colloquio con Cesare Lanza (a sinistra)

Dei molti e grandi direttori che il Secolo XIX ha avuto nella sua storia, Piero Ottone (pseudonimo di Pier Leone Mignanego, Genova 3 agosto 1924 - Camogli 16 aprile 2017) è il più famoso. E non solo perché, dopo il Secolo, ha diretto il Corriere della Sera: ma per come ha fatto il direttore, sia al Secolo sia al Corriere. È un uomo che ha rivoluzionato il giornalismo italiano. Suo figlio Stefano Mignanego, una vita da dirigente nel gruppo Repubblica-Espresso, vive a Genova.

Stefano, tuo padre per molti anni ha fatto l’inviato e il corrispondente dall’estero per il Corriere della Sera. A un certo punto Perrone lo chiama a dirigere il Secolo. Che cosa ricordi?

«Abitavamo a Monza, anche se lui faceva l’inviato ed era sempre in giro per il mondo. Un giorno, improvvisamente, chiama me e mia sorella - era il 1968, quindi io avevo 10 anni e Bettina 8 – e ci dice: andiamo a vivere a Genova, perché vado a fare il direttore del Secolo. Per noi fu uno choc».

Ma tuo padre era genovese, no?