Gianluca Rocchi, 52 anni, è il designatore di Serie A e B dall'estate 2021. È entrato in carica prendendo il posto di Nicola Rizzoli. In precedenza l’arbitro fiorentino ha avuto una lunga carriera che lo ha portato sul podio dei fischietti italiani di sempre. Con 263 partite dirette in Serie A tra il 2024 e il 2020, è il terzo di sempre alle spalle di Concetto Lo Bello (328) e Daniele Orsato (289). È stato scelto dall’Uefa per la finale di Europa League del 13 maggio 2019 tra il Chelsea di Maurizio Sarri e l’Arsenal a Baku.
La lettera del guardalinee Domenico Rocca all’origine dell’indagine su Rocchi
Dopo aver lasciato la carriera sul campo a 47 anni, ha iniziato quasi subito il lavoro da Ct dei colleghi. Lo ha fatto in un momento piuttosto delicato per la classe arbitrale italiana alle prese con un ricambio generazionale non agevole. Rocchi ha cercato di lanciare giovani di prospettiva come Sozza e Colombo. Ma nelle ultime stagioni non sono mancati errori significativi, sempre più difficili da accettare nell’epoca del Var. L’altro tratto distintivo della gestione Rocchi è stata la trasparenza. Il designatore ha voluto spiegare interpretazioni e decisioni controverse con incontri aperti agli addetti ai lavori. Al centro soprattutto gli infiniti dilemmi sui falli di mano.












