Genova – Come ogni anno, l’altro 25 Aprile, quello di Genova Antifascista e dei comitati degli studenti delle superiori, è andato in scena venerdì, il 24. Due cortei, uno al mattino e uno al pomeriggio, che hanno ricordato la Liberazione di Genova avvenuta prima dell’arrivo delle forze alleate e rivendicato la propria autonomia rispetto alle iniziative più istituzionali di sabato. Con Genova Antifascista che, prima di mettersi in marcia da piazza Alimonda, alla Foce, per via XX Settembre e piazza De Ferrari, ha aggirato una via Montevideo blindata. Chiusa ad ogni ingresso dalle grate e dai furgoni del reparto mobile della polizia, per evitare che i manifestanti raggiungessero la sede del movimento neofascista Casapound che lì si trova. Da mesi meta di proteste e contestazioni.
Il corteo (foto Pambianchi)
“Chiudiamo i covi fascisti” Proprio quest’ultimo corteo, che si è mosso intorno alle 18.30, ha visto la partecipazione di almeno 250 persone, che hanno sfilato dietro un camion con altoparlanti e musica per le vie della Foce. Già teatro, come anticipato, di altri cortei contro la sede di Casapound, che hanno mosso le polemiche di una parte dei residenti per le strade chiuse e qualche danno.














