“Il 25 aprile è una festa per tutti, non di tutti: non quelli che pensano vada celebrato anche chi ha scelto il lato sbagliato della storia”, dice la sindaca Silvia Salis, nell’applauso scrosciante di piazza Matteotti, dove si è concluso il corteo di oltre 10mila persone per il ricordo della Liberazione. “Questa è una festa per tutti e di tutti: da portare avanti nel rispetto di tutti”, dice tra i fischi il governatore Marco Bucci. Ancora una volta, così, il ricordo della Resistenza a Genova diventa ancora più politico di quanto vorrebbe il dibattito di ogni giorno nel Paese.In piazza le istituzioni, tanta politica, i sindacati, ma anche società civile, associazioni, scout e parrocchie, a tenere l’orazione civile ufficiale la storica e scrittrice Benedetta Tobagi, che ha ricordato il 2 giugno, il ruolo delle donne nella Resistenza, e la conquista del voto femminile del 1946. “Si chiamavano patrioti e patriote, allora: perché l’amore per il Paese era il loro, anche se la destra da anni sta tentando di prendersi questa parola"
Il 25 aprile tra corteo e festival: “Antifascismo mai anacronistico”
di Alberto Bruzzone
25 Aprile 2026
Il corteo era partito da piazza della Vittoria, davanti le autorità e ha percorso via Venti Settembre, sotto ponte Monumentale la sosta per l’omaggio ai caduti, in piazza Matteotti il comizio finale.












