Ancora una volta l'Italia è ostaggio delle assurde direttive europee. Il deficit italiano nel 2025 si attesta al 3,1%, superando dello 0,1% la soglia limite del 3% del rapporto deficit/Pil prevista dal Patto di stabilità e crescita dell'Ue, impedendo l'uscita anticipata dalla procedura di infrazione fino al 2027. Un vero e proprio «eurosuicidio». Seguiamo regole che ignorano la realtà sociale del Paese, comprimendo la crescita anziché favorirla.
Barbara D’Urso ha aspettato quasi tre anni per presentare causa a Mediaset, l’azienda per la quale ha lavorato per oltre vent’anni. Come è noto, la sua caduta nei rapporti col Biscione è iniziata il giorno del funerale di Silvio Berlusconi quando, intervistata dai cronisti, decise di impegnare i minuti dei microfoni accesi per parlare anche del proprio programma. Tempo poche settimane e si ritrovò fuori dall’azienda.
Il tema dell’accesso ai social media da parte degli adolescenti è balzato recentemente al centro del dibattito europeo, sopratutto in seguito alla proposta del presidente francese Emmanuel Macron, che vorrebbe introdurre limiti molto stringenti all’utilizzo delle piattaforme digitali da parte dei più giovani. La proposta è stata ampiamente recepita dalla presidente della Commissione europea che, proprio nei giorni scorsi, ha presentato una prima «applicazione» per la verifica dell’età di chi accede ai social media, mettendola a disposizione degli Stati membri che vogliano introdurre una soglia di età minima per accedere.













