Calano ancor prima dell'inizio le prime ombre d'imbarazzo sull'imminente visita di Stato di re Carlo III negli Usa - atteso la settimana prossima con la regina Camilla - a causa delle parole con cui il presidente Donald Trump ha liquidato l'appello lanciato a Kiev da Harry, secondogenito del sovrano britannico trasferitosi in California dopo la strappo dalla Royal Family del 2020, a favore della prosecuzione del sostegno americano all'Ucraina in guerra con la Russia.
Lo sottolineano i media d'oltre Manica, dando spazio al siparietto.
Harry: 'Da inizio invasione il popolo ucraino ha compiuto qualcosa di straordinario'
"Il principe Harry - ha detto Trump a un giornalista che gli chiedeva di commentare l'intervento del duca di Sussex nella capitale ucraina - non parla per conto del Regno Unito, questo è sicuro. Credo che io possa parlare per il Regno Unito più del principe Harry". Comunque "apprezzo molto il suo consiglio", ha aggiunto in tono ironico, per poi tagliare corto: "Salutatemi lui e sua moglie".
Harry, nella visita a sorpresa in Ucraina, la terza dall'inizio della guerra con Mosca, è intervenuto fra l'altro dal podio di un forum sulla sicurezza organizzato dalla fondazione che fa capo all'ex premier Arseniy Yatsenyuk con un lungo e appassionato discorso. Dicendo di non voler parlare come "politico", bensì come "soldato" veterano dell'Afghanistan e promotore di iniziative "umanitarie", non senza evocare tuttavia temi politici. Fino a sollecitare apertamente "la leadership americana" a onorare l'impegno di sostenere Kiev e di difendere "la sovranità" dell'Ucraina sul suo intero territorio.












