Il duca di Sessex sprona gli Stati Uniti a sostenere Kiev. Il presidente Usa lo irride: «Non conta nulla». Tra pochi giorni, re Carlo sarà a Washington
Si addensano, ancor prima che re Carlo III arrivi negli Stati Uniti, le preoccupazioni a Londra per la visita di Stato del sovrano britannico, in programma da lunedì 27 a giovedì 30 aprile insieme alla regina Camilla. A far salire la tensione sono i toni beffardi utilizzati da Donald Trump nei confronti del principe Harry, impegnato in una visita «a sorpresa» a Kiev, in Ucraina. L’irritazione del tycoon – che solo pochi giorni prima aveva definito Carlo un «uomo fantastico» – è esplosa dopo le dichiarazioni rilasciate dal duca di Sussex davanti a una platea ucraina. Nel suo intervento, Harry ha esortato la leadership americana a rispettare gli impegni americani a sostegno del Paese del presidente Volodymyr Zelensky nel conflitto con la Russia, sottolineando la necessità di difenderne «l’integrità territoriale».
La reazione di Trump
Parole che hanno provocato la reazione di Trump. «Il principe Harry non rappresenta la posizione del Regno Unito, questo è certo. Io posso parlare per il Regno Unito più di lui», ha dichiarato rispondendo ai giornalisti. Il presidente ha poi aggiunto, con tono sarcastico, di apprezzarne comunque il «consiglio», per poi ridimensionarlo a una figura marginale e riferirsi ironicamente anche alla moglie Meghan Markle (da sempre invisa a Trump) con un «Come sta? Salutatemi tanto entrambi».












