Re Carlo e la regina Camilla in arrivo a Washington, con un programma leggermente variato per permettere una gestione della sicurezza più attenta e senza rischi per i reali britannici, cautela necessaria dopo l’attentato al presidente Trump alla cena dei giornalisti corrispondenti. «Il re è coraggioso», ha detto Trump che come si sa ha una vera passione per le monarchie europee, e soprattutto per quella inglese. Passione non pienamente corrisposta, almeno dalla regina Elisabetta che guardava a Donald come ad un marziano: E nemmeno Carlo e Camilla sembrano affascinati dal magnate prestato alla politica, ma il lavoro è lavoro e i rapporti diplomatici tra le due potenze sono necessari ai loro paesi e al mondo che non se la passa tanto bene. Così re Carlo III arriva negli Usa in una situazione decisamente complicata per la diplomazia internazionale e le relazioni tra Usa e Gb, mai state così «fredde».
Cena di Trump: dopo gli spari i selfie con lo champagne e c'è chi cerca di portare via le bottiglie
Finita la luna di miele Keir Starmer, durata pochissimo, il premier inglese è diventato uno dei bersagli più colpiti dagli insulti del presidente americano, “reo” di non aver concesso subito le basi per l’attacco all’Iran (la base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA). «Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill», disse durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump. Ma poi le sue esternazioni nel tempo hanno toccato la questione della immigrazione, la politica energetica fino alla messa in discussione della sovranità britannica sulle Falklands. E ha avuto parole di fuoco anche per il principe Harry che, in veste di operatore umanitario, nella sua visita a Kiev aveva spronato «la leadership» americana a sostenere l'Ucraina nella difesa della propria «integrità territoriale». «Il principe Harry non rappresenta la posizione del Regno Unito, questo è sicuro», ha detto Trump. «Io posso parlare per il Regno Unito più del principe Harry». Per finire con uno sprezzante «salutatemi lui e sua moglie», che alcuni hanno interpretato come la traduzione dal napoletano di «salutami a soreta».










