Re Carlo «è una persona fantastica, eccezionale e un rappresentante straordinario» oltre che «coraggioso». Con queste parole Donald Trump ha confermato che la visita di Stato del sovrano britannico e della moglie Camilla si farà, a partire da oggi, nonostante la tensione causata dall'attentato alla cena dei corrispondenti di Washington. Proprio Carlo e Camilla, ieri, hanno contattato il presiedente americano e la moglie Melania privatamente, per comunicare di persona la loro solidarietà. «Ci divertiremo molto - ha detto ancora Trump, per poi concludere che «rappresenta la sua nazione come nessun altro sa fare», sferrando l'ennesimo attacco al primo ministro Keir Starmer.
La missione reale è tutt'altro che semplice. Organizzata per celebrare i 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti dal Regno Unito, nel corso delle ultime settimane è diventata sempre più strategica, nel tentativo di Londra di ricucire la non più tanto "special relationship" bistrattata dai continui attacchi di Trump al primo ministro britannico. Tant'è vero che, secondo alcuni opinionisti, se sul trono ci fosse stata la regina Elisabetta II, avrebbe sagacemente trovato il modo di evitarla o quanto meno rimandarla.











