“Sua maestà è stato informato puntualmente sugli sviluppi ed è sollevato nel sapere che il presidente, la First Lady e tutti gli ospiti sono rimasti illesi”.
Carlo III ha contattato personalmente e privatamente Donald Trump e la moglie Melania, per esprimere la sua solidarietà per quanto accaduto nella serata di sabato durante la cena della Casa Bianca con i corrispondenti delle testate giornalistiche internazionali. Il gala, che si stava tenendo all’hotel Hilton di Washington, è stato interrotto bruscamente da alcuni spari partiti dopo che un uomo armato avrebbe tentato di superare i controlli di sicurezza per fare irruzione nel salone allestito per l’occasione. Re Carlo III ha anche rivolto un pensiero agli agenti della sicurezza che hanno sventato il peggio, esprimendo la sua gratitudine per la loro pronta azione.
Ma le conseguenze di quanto avvenuto stanno mettendo in allarme anche il Regno Unito. Lunedì Carlo e Camilla sono attesi negli Stati Uniti per una visita di Stato organizzata da tempo e voluta per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana dal dominio britannico. Tutto il programma è già stato concordato e definito nel dettaglio ma ora le cose potrebbero cambiare. Darren Jones, il capo della segreteria del Primo ministro inglese, ai microfoni di Sky News ha spiegato che “le disposizioni di sicurezza saranno ampiamente discusse” lasciando intendere che lo staff dei reali, il governo ed i colleghi statunitensi andranno certamente ad approfondire e valutare con occhi diversi le condizioni già concordate per la visita imminente. Gli eventi accaduti sabato sera potrebbero impattare l’operatività dell’agenda del re e le tappe del viaggio potrebbero rischiare di subire modifiche. La partenza non è in discussione, ma nulla può essere lasciato al caso.










