Non piacere a tutti non è un fallimento. È, piuttosto, l’inizio di un cambiamento. Nel nuovo libro “Are You Mad At Me?” (Non devi piacere a tutti - Come smettere di preoccuparsi di quel che pensano gli altri e vivere felici, già best seller in Usa, e appena pubblicato in Italia da Corbaccio), la psicoterapeuta Meg Josephson parte da una domanda tanto semplice quanto scomoda: perché sentiamo un bisogno così forte di essere approvati dagli altri, anche quando questo significa mettere da parte noi stessi?
Meg Josephson - copyright David Goddard
Attraverso storie ispirate alla sua esperienza clinica - non casi reali, ma un mosaico di vissuti - l’autrice mostra come traumi complessi, dinamiche familiari e paure profonde possano spingerci verso relazioni sbilanciate, in cui dire “no” diventa difficile, se non impossibile. Ne emerge una riflessione su identità, confini emotivi e possibilità di cambiamento.
Il punto di partenza della psicoterapeuta, specializzata nell’approccio basato sulla mindfulness e la compassione (CFT) integrato con quello cognitivo-comportamentale, è ribaltare una convinzione radicata: non è necessario piacere a tutti per essere amati, né per costruire relazioni sane. Al contrario, riconoscere i propri bisogni e imparare a stabilire limiti chiari può rappresentare il primo passo per uscire da schemi che tendono a ripetersi.








