Una nuova apertura in via Maqueda, nel cuore di Palermo, e un piano di crescita che punta a portare il marchio fuori dalla città senza svuotarlo della sua identità. Il rilancio di Antica Focacceria San Francesco, con i suoi quasi due secoli di storia, passa da qui: dal tentativo di trasformare uno dei marchi più riconoscibili della gastronomia siciliana in una piattaforma nazionale della ristorazione organizzata.

La regia del progetto è affidata a Marco Beretta, amministratore di Spoon Brands e figura alla guida della nuova fase della Focacceria. Il passaggio societario è quello che ha rimesso in moto il marchio: nel luglio 2025 Spoon Brands è salita al 60% di Antica Focacceria San Francesco, mentre Cirfood Retail, che a sua volta aveva rilevato le quote da Feltrinelli nel 2020, è rimasta al 40% nella joint venture costruita per svilupparne la crescita. È Beretta a definire il perimetro del gruppo e la logica con cui la Focacceria è stata inserita dentro una macchina più ampia.

«Oggi Spoon Brands presidia quattro marchi: Antica Focacceria San Francesco, Milos Greek Food, KFC in Italia e il 45% di Rossopomodoro», spiega. Ma, in questa fase, Antica Focacceria occupa una posizione particolare: è il marchio che porta dentro il gruppo identità, memoria, riconoscibilità italiana e profondità di racconto. Antica Focacceria San Francesco affonda le radici nel 1834 e trova nel 1851, con Salvatore Alaimo, uno dei passaggi decisivi della sua storia. È in quella tradizione che nasce anche la focaccia con la milza, nelle versioni “schietta” e “maritata”, diventata nel tempo il simbolo più riconoscibile del locale e, più in generale, dello street food palermitano. È un pezzo di storia: la tradizione vuole che vi si fermò Garibaldi e che illustri scrittori e artisti (Pirandello, Sciascia e Guttuso) vi si incontrassero abitualmente.Fra questi l’architetto Ernesto Basile cui vengono attribuiti il logo, i tavoli in ghisa e le sedie in ferro battuto.