Venerdì, come riportano fonti di governo, invece, si dovrebbe tenere la riunione del Consiglio dei Ministri a Montecitorio per il correttivo della parte relativa agli incentivi per gli avvocati che convincono i migranti ad accettare i rimpatri volontari. Anche nell’ultimo confronto tra le parti, infatti, motivo dello scontro è soprattutto il compenso di 615 euro destinato ai legali che si occupano delle procedure. Diverse le critiche sollevate all’articolo 30 bis, sia per quanto riguarda le possibili interferenze con l’indipendenza della difesa, sia per quanto concerne i tempi per il riconoscimento della procedura. A seguito dell’incontro svoltosi al Quirinale, l’obiettivo di Palazzo Chigi è rivederlo, ricevendo i rilievi tecnici provenienti dal Colle e dai legali, senza stravolgere il tutto. La soluzione sarebbe allargare la platea dei beneficiari e togliere il vincolo per il quale il rimborso avvenga solo nel momento in cui lo straniero è rientrato nel paese d’origine.