Il decreto sicurezza, che ha ottenuto il via libera della Camera alla fiducia posta dal Governo, muove gli ultimi passi per diventare legge. Dopo il voto finale dell’aula di Montecitorio, previsto nella tarda mattinata di venerdì 24 aprile, il Consiglio dei ministri si riunirà subito nella Sala del governo dell Camera. La riunione servirà infatti a varare un nuovo Dl a correzione della norma sugli incentivi ai rimpatri finita sotto la lente del Quirinale.
Porto e vendita di coltelli
Varato dal governo il 5 febbraio, il provvedimento ha ottenuto la firma del presidente della Repubblica 19 giorni dopo. Il decreto conta 33 articoli e comprende misure per la lotta alla criminalità, (specie giovanile o a carico di minori ad esempio coinvolti in accattonaggi); sanzioni più severe per manifestazioni e cortei; norme su organici e tutele delle forze dell’ordine e altre sulla gestione dell’immigrazione. Nel dettaglio, l’articolo 1 interviene nella lotta ai “maranza” e introduce il divieto di porto e vendita di coltelli con la deroga - voluta e aggiunta dal centrodestra al Senato - sulle tipologie di coltelli che si possono portare in giro anche senza una motivazione valida.
Manifestazioni e occupazioni










