Alle 16 di domani il via alle dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl sicurezza alla Camera. A stabilirlo la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. A seguire, poi, il voto sulla fiducia e l'esame sui 145 odg presentati.

Al termine della conferenza, la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, spiega che la modifica al decreto Sicurezza allo studio del governo "elimina il riferimento esclusivo alla rappresentanza legale, estende il contributo ad altri rappresentanti, come mediatori e associazioni, e lo riconosce a prescindere dall'esito del procedimento" sul rimpatrio. Alla domanda su quando arriverà in Cdm il decreto correttivo, Siracusano ha risposto: "Secondo me ci si inizia a lavorare da domani ma non possiamo approvarlo prima della conversione in legge di questo decreto" il cui voto finale alla Camera è atteso "venerdì", giorno entro cui "presumo" ci sarà il Cdm.

Camere penali: “Modifiche non cambiano nulla”

Rimane negativo il giudizio dell'Unione delle Camere penali, con il presidente Francesco Petrelli che commenta: "Nonostante le annunciate modifiche attraverso un nuovo provvedimento, la nostra posizione critica rispetto alla norma non cambia: avevamo chiesto che venisse cancellata e invece nella sostanza nulla è cambiato”. E aggiunge: “La norma va soppressa o al contrario si dovrà ripristinare l'automatismo per l'accesso al gratuito patrocinio, per le categorie di soggetti deboli e vulnerabili. Solo così si possono ripristinare le condizioni minime che uno stato di diritto deve tenere ferme in questa materia".