La seduta fiume di Montecitorio sul decreto sicurezza, dopo tutta una notte di interventi in dichiarazione di voto, è terminata alle 7.36.

Si erano iscritti a parlare più di di 100 parlamentari, quasi tutti dell'opposizione.

Riprenderà alle 11.30 per il voto finale.

Pd: 'Questo decreto certifica il fallimento del governo'

Nel corso della "seduta fiume" si sono registrati 106 interventi in Aula, di cui 58 del Partito Democratico. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti 'la certificazione del fallimento dell'azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell'inefficacia delle misure adottate'. Nel mirino anche la linea dell'esecutivo, giudicata 'sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori'. Critiche infine al metodo, con 'strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale'. Il risultato, per il PD, è un 'pasticcio istituzionale senza precedenti'. Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia 'profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso'.