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3 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 21:25
Arriva al Senato per un passaggio lampo il decreto Sicurezza, il provvedimento-bandiera varato il 4 aprile scorso dal Consiglio dei ministri e approvato dalla Camera il 29 maggio (qui la scheda con i contenuti principali). Per garantire la conversione in legge entro il 10 giugno, giorno della scadenza del termine, il governo ha imposto un esame puramente formale a palazzo Madama: la discussione generale nelle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia è iniziata alle 13:30, il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto alle 15. Dalle 16 in poi si sarebbe dovuto iniziare (formalmente) a discutere e votare le proposte di modifica, in vista di un approdo in Aula previsto appena un’ora dopo, alle 17. La maggioranza, però, ha deciso licenziare il testo senza conferire mandato al relatore, uno stratagemma che consente di saltare del tutto l’esame. Un blitz giustificato così dal presidente della Commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni di FdI: “Un’eventuale approvazione anche solo di un emendamento comporterebbe il ritorno alla Camera, ma il provvedimento scade il 10 giugno e non ci sarebbero il tempo materiale”.









