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La località sul lago di Garda ospita alla Dogana Veneta, il 26 e 27 aprile, la manifestazione dedicata alla varietà che non sono attaccabili dalle principali malattie fungine, e che negli ultimi anni da curiosità hanno definitivamente fatto irruzione nel dibattito sul vino e soprattutto sul mercato. Degustazioni, masterclass, banchi d’assaggio e le testimonianze dei produttori
C’è un momento, nel mondo del vino, in cui le parole “resistenza” e “innovazione” smettono di sembrare slogan e iniziano a tradursi in pratica quotidiana. È il terreno su cui si muove Irresistibile PIWI, appuntamento ormai riconoscibile anche in Italia per chi vuole capire dove sta andando davvero la viticoltura. Il conto alla rovescia è agli sgoccioli: domenica 26 e lunedì 27 aprile, nella Dogana Veneta di Lazise, sul lago di Garda, va in scena una due giorni che prova a mettere ordine tra percezioni, pregiudizi e risultati concreti.
Al centro ci sono i vitigni PIWI, sigla che racchiude le varietà resistenti alle principali malattie fungine, che negli ultimi anni hanno smesso di essere una curiosità da addetti ai lavori per entrare, con discrezione ma costanza, nel dibattito produttivo. Non è un caso che la manifestazione, ideata dagli enologi Luca De Palma e Igor Bonvento, punti su un format essenziale: degustazione diretta, confronto tecnico, niente retorica.






