«Siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su un’eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per il veto che c’è nel Consiglio di sicurezza da parte di Usa e Cina». Giorgia Meloni, in visita al Salone del Mobile di Milano nel giorno della sua inaugurazione, risponde così alle domande dei cronisti sulla posizione dell’Italia rispetto alla missione internazionale in cantiere per permettere la navigazione nello Stretto che divide l’Iran dalla penisola araba.

«Io penso che l’Italia dovrebbe esserci, ma deve essere il Parlamento ha decidere», ha continuato la premier. Una missione che per la Presidente del Consiglio deve assumere «una postura solo difensiva» e che sarà messa in atto a fine conflitto. Meloni, sempre rispondendo a una domanda, ha anche detto di non aver parlato «recentemente» con Donald Trump, dopo le tensioni degli scorsi giorni. Aggiungendo: «Non sono rimasta male. Penso che non si debba fare rinunciare le persone dal dire quello che pensano, anche quando non sono d'accordo. L'amicizia è fatta di questo, il coraggio è fatto di questo. E, chiaramente, non vuol dire mettere in discussione i nostri storici rapporti con gli Stati Uniti. Però gli amici ti danno una mano anche, e forse soprattutto, quando ti dicono che non sono d'accordo».