Nicosia - La forma è secca, la sostanza aspra. "Non ho sentito Trump", dice Giorgia Meloni in una pausa dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro. Di più: le chiedono se stia facendo qualcosa per ricucire con il tycoon, la presidente del Consiglio replica: "I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono sempre solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Trump, non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento".
Non è un momento semplice per le relazioni tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca. A Washington si ipotizza addirittura la sospensione della Spagna dal Patto atlantico, ma anche su questo dossier Meloni si schiera contro gli Usa (non è la prima volta nelle ultime settimane, dopo quindici mesi di sostegno quasi incondizionato alla linea americana): "Non vedo positivamente" questa minaccia Usa, dice, “e credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato e la colonna europea dell'Alleanza". Nulla sembra convincerla delle mosse di Trump, in questa fase. Neanche l’invito avanzato da Washington a Vladimir Putin per il prossimo G20, che si terrà a dicembre a Miami. La leader mostra freddezza: “Penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a lui di fare qualche passo avanti, non noi a farlo nei suoi confronti. Credo sia il momento di pretenderlo dalla Russia”.












