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24 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 20:37
“Con gli Usa i rapporti sono sempre solidi“. Giorgia Meloni ostenta tranquillità quando le è stato, di nuovo, chiesto della relazione con gli Stati Uniti, dopo i duri attacchi di Donald Trump che non ha gradito l’allineamento dell’Italia all’Europa sulla decisione di non offrire supporto militare nello Stretto di Hormuz. Quando si tratta di scegliere tra Usa e Ue, la presidente del Consiglio cerca di mantenere sempre un equilibrio che non scontenti entrambe le parti e anche dal Consiglio europeo informale di Nicosia ribadisce, dopo le indiscrezioni circolate relative a un ulteriore disimpegno americano dall’Alleanza Atlantica, che bisogna lavorare per “rafforzare la colonna europea della Nato, che chiaramente deve essere complementare a quella americana”. Ma anche in questo caso le dichiarazioni del presidente americano l’hanno costretta a districarsi tra innumerevoli trappole diplomatiche.
La prima è quella sulla possibile partecipazione di Vladimir Putin al G20 di dicembre che si terrà a Miami, negli Stati Uniti. Un’ipotesi che la Casa Bianca non ha escluso, ma che non è ben vista dagli alleati europei. “Io penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a lui di fare qualche passo avanti, e non noi a farlo nei suoi confronti. Credo sia il momento di pretenderlo”, ha detto Meloni. Poi le domande si spostano sulle nuove tensioni tra Usa e Spagna nel contesto Nato: “Non vedo positivamente” la tensione tra Usa e Spagna, ha detto Meloni, “credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato, per rafforzare la colonna europea dell’Alleanza, colonna europea che deve essere complementare” a quella americana. Una posizione meno netta, questa, rispetto alla prima che, invece, si mantiene su posizioni più vicine alle cancellerie europee.








