Il decreto sicurezza, dopo il via libera del Senato, e che è ora all'esame della Camera in attesa della conversione in legge, è stato varato dal governo il 5 febbraio e firmato dal presidente della Repubblica 19 giorni dopo.

Il decreto conta 33 articoli e comprende misure per la lotta alla criminalità, (specie giovanile o a carico di minori ad esempio coinvolti in accattonaggi); sanzioni più severe per manifestazioni e cortei; norme su organici e tutele delle forze dell'ordine e altre sulla gestione dell'immigrazione.

Nel dettaglio, l'articolo 1 interviene nella lotta ai 'maranza' e introduce il divieto di porto e vendita di coltelli con la deroga - voluta e aggiunta dal centrodestra al Senato - sulle tipologie di coltelli che si possono portare in giro anche senza una motivazione valida.

Tra gli articoli più contestati dal centrosinistra, c'è la 'stretta' su manifestazioni e occupazioni: per le prime viene introdotto il fermo preventivo fino a 12 ore, che scatta per impedire che una persona, considerata pericolosa, possa partecipare a una manifestazione. Riguardo le occupazioni di immobili, previste sanzioni fino a 7 anni e fino a 6 anni per chi blocca strade e ferrovie.

Altra novità è il cosiddetto 'scudo penale' previsto inizialmente per le forze dell'ordine, e poi esteso a tutti coloro che, se commettono un reato con una causa di giustificazione, vengono iscritti in un registro indagati distinto. Frutto di un emendamento condiviso dalla maggioranza e presentato a marzo è quello sui rimpatri volontari.