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Lorenzo Pes 21 aprile 2026

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Domani è già qui. Il grande freddo che ormai da oltre dieci giorni regna a Trigoria rischia di congelare qualsiasi idea per l’avvenire. Lo scontro tra Ranieri (che ieri è tornato nel centro sportivo dopo tre giorni di assenza) e Gasperini porterà al bivio di fine stagione, ma nel frattempo, quale futuro per la Roma? Difficile capirlo. I Friedkin hanno scelto la via del silenzio e dell’immobilismo per evitare scossoni per il finale di campionato, ma inevitabilmente una direzione da qui a breve tempo andrà presa. Il ds Massara, in realtà, già da qualche settimana, rinnovi a parte, sta lavorando per la prossima stagione. Ma quali sono i presupposti? Chi ci sarà sulla panchina giallorossa? E il ds sarà ancora lui?

Tutte domande che non trovano risposte e il ritardo che nelle ultime stagioni era stato decisivo in negativo per la pianificazione rischia di ripetersi. La situazione in casa Roma, di fatto, dallo strappo di Ranieri in poi non è mai cambiata. Il tecnico riceve rassicurazioni pressoché quotidiane dalla proprietà ma non si fida e chiede mosse concrete. Dalla separazione con Ranieri e Massara alle gestione dello staff medico fino alle linee guida per un mercato in controtendenza con quello degli ultimi anni. Il senior advisor, dall’altro lato, non fa passi indietro e resta in attesa di sviluppi consapevole di aver scoperchiato un vaso di pandora ricco di contenuti che anche i Friedkin conoscevano e in larga parte condividevano, pur non apprezzandone le modalità pubbliche.