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11 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 11:41
Che quello della AS Roma sia un ambiente difficile, si è sempre detto. Come tutti gli allenatori che sono passati prima di lui, Gasperini l’ha capito e lo sta capendo sulla sua pelle. Ha portato le sue idee, il suo calcio, certo. Ma anche la sua retorica, che non sempre viene capita. O che a volte, va detto, può risultare molto difficile da accettare. Sul calciomercato, poi, l’allenatore è sempre stato molto duro, malcelando (forse anche volutamente) un certo disaccordo con la direzione sportiva rappresentata da Fredric Massara, che sul Fattoquotidiano.it è stata anche raccontata. Ma ora che è sceso in campo anche Ranieri, senior advisor della società, gli scenari cambiano. Farlo a mezzo stampa, poi, ha alimentato delle polemiche che per una Roma tutta protesa verso l’obiettivo Champions League possono essere nocive.
Per ricostruire quanto accaduto tra gli immediati pre e postpartita di Roma-Pisa (a proposito: è finita 3-0 con tripletta di Malen, uomo mercato più volte tirato in ballo da Gasperini) bisogna risalire a 24 ore prima. Quando l’allenatore, nella conferenza stampa della vigilia, ha di nuovo fatto il punto sul suo percorso in giallorosso. Tralasciando le voci che lo vedono tra i candidati in una shortlist per la Nazionale (Conte resta il favorito di Malagò, che a sua volta è il successore più quotato per il dopo Gravina), l’allenatore ha parlato di come si è fatto il mercato in questi 10 mesi: “Abbiamo avuto dissidi” ha detto, “dipende sempre dall’obiettivo che vogliamo porci: se con i giovani, o con i giocatori più affermati. I rinnovi? Se ne parla dall’estate e non sono ancora stati risolti…”. Come a dire: io faccio fuoco con la legna che ho. Ma la legna, spesso, è verde. Una (ennesima) dimostrazione di soddisfazione a metà, compensata da un lavoro sul campo che sta comunque portando dei risultati.






