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24 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:28
A Roma, che il 21 aprile ha festeggiato i suoi 2779 anni di storia, esiste solo una cosa eterna: lei stessa. Il resto non è noia, come avrebbe detto Franco Califano, ma polvere, trascinata dagli eventi. La parola fine del rapporto dell’AS Roma con Claudio Ranieri, in un secco comunicato di 89 parole, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia effimera la gloria nella Città Eterna. L’uomo che un anno fa risollevò la squadra scivolata ai margini della zona retrocessione grazie alla scellerata scelta di affidarne la guida a Ivan Juric, fino a sfiorare la qualificazione in Champions, è stato “dimissionato” da Dan e Ryan Friedkin due settimane dopo la famosa intervista rilasciata dal senior advisor prima del match contro il Pisa. Ranieri, esasperato dopo le ripetute lamentele di Gian Piero Gasperini, quella sera mise a nudo i problemi di rapporto con l’allenatore, derubricato a quarta scelta dopo il rifiuto di altri candidati. Il consigliere speciale dei Friedkin puntualizzò che tutte le operazioni di mercato erano state controfirmate e avallate dal tecnico. Una difesa, quella di Ranieri, rivolta alla tutela della rosa e del lavoro svolto entro il perimetro del fair play finanziario dal direttore Frederic Massara, candidato alla prossima uscita dirigenziale.














